

Cadetti A2: esperienza, crescita e spirito New Top Line
Il 20 e 21 marzo, a Leinì (Torino), si sono svolte le Finali dei Campionati Italiani Cadetti A2 di judo, un appuntamento di grande rilievo che ha visto la partecipazione di oltre 900 atleti provenienti da tutta Italia. Un contesto altamente competitivo, dove ogni incontro rappresenta una sfida importante sotto il profilo tecnico, ma soprattutto mentale.
La New Top Line ha preso parte a questa prestigiosa manifestazione con due suoi atleti: Francesco Pio Costanzo e Andrea D’Alesio, entrambi protagonisti di un percorso che merita di essere raccontato.
Francesco Pio costanzo: una gara solida
Le aspettative su Francesco Pio Costanzo erano sicuramente importanti, e l’inizio della sua competizione ha confermato le qualità dell’atleta. Supera con determinazione il primo e il secondo turno, mostrando buona condizione e capacità di gestione dell’incontro.
Il suo cammino si interrompe contro l’atleta che poi conquisterà il titolo, a dimostrazione del livello altissimo della gara. Nei recuperi, purtroppo, viene meno un po’ di lucidità e non riesce a esprimersi al meglio, perdendo l’occasione di raggiungere un risultato finale più significativo.
Resta comunque una prova positiva, che conferma il valore dell’atleta e offre spunti importanti su cui continuare a lavorare.
Andrea D’Alesio: l’esempio dell’impegno
Se c’è una prestazione che merita una riflessione più profonda, è quella di Andrea D’Alesio.
Atleta ancora inesperto, Andrea ha affrontato questa finale nazionale con grande determinazione, spirito di sacrificio e un forte senso del lavoro. E proprio l’impegno dimostrato in palestra ha iniziato a dare i suoi frutti.
Dopo aver superato il primo e il secondo turno, conquista una vittoria importante grazie a un attacco a sinistra, una tecnica allenata e ripetuta più volte durante gli allenamenti. Un gesto che rappresenta perfettamente il legame tra lavoro quotidiano e risultato in gara.
Nel turno successivo paga l’inesperienza e viene sconfitto per soffocamento. Il suo avversario, fermandosi nella finale di pool, non gli consente di accedere ai recuperi.
Ma il valore della sua gara va oltre il risultato. Andrea ha dimostrato che, anche partendo da una condizione di inesperienza, con impegno, dedizione e costanza si può competere con autorevolezza anche su un palcoscenico nazionale.
La sua prestazione deve essere un esempio per tutti: i risultati arrivano quando si lavora con serietà e continuità.
Un grazie alle famiglie
Un ringraziamento sentito va ai genitori, che accompagnano e sostengono i propri figli in questo percorso sportivo fatto di sacrifici, impegno e passione. Il loro supporto è fondamentale per la crescita dei nostri atleti, dentro e fuori dal tatami.
La New Top Line continua a credere nel lavoro quotidiano, nella formazione e nei valori del judo. Gare come questa confermano che la strada intrapresa è quella giusta.





